Dove godersi Tenerife in tranquillità: angoli segreti e spiagge poco frequentate

Tra le strade affollate di Tenerife e le sue spiagge più famose, si nasconde un volto meno conosciuto, ma non per questo meno interessante. Negli ultimi anni l’isola è sempre più scelta dai turisti europei, ma chi decide di uscire dai soliti circuiti scopre realtà diverse, con angoli tranquilli e un rapporto diretto con la natura. Tenerife, nell’Atlantico non lontano dalle coste africane, offre un lato più autentico, lontano dal turismo di massa e dalla folla pressante. Il paesaggio si apre, insomma, a chi va oltre le mete più battute, regalando luoghi dove il tempo sembra scorrere con un altro ritmo.

Tenerife: paesaggi e identità lontani dal turismo di massa

Santa Cruz, capitale vivace dell’isola, rappresenta il fulcro urbano. Ma quasi tutte le altre zone nascondono radicate tradizioni, alcune con legami antichi alla cultura berbera e nordafricana. La varietà di Tenerife si vede bene a confronto con le isole vicine, tutte diverse tra loro. Curiosamente, non tutte le località sono prese d’assalto dai turisti o dai nomadi digitali attratti dal clima – mite, per l’appunto – e dal buon vivere. Nel nord, per esempio, le spiagge più isolate hanno accessi non semplici e ospitano pochi visitatori.

Dove godersi Tenerife in tranquillità: angoli segreti e spiagge poco frequentate
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Non molto lontano dal grande turismo della costa sud, Antequera è una spiaggia che sfugge facilmente al caos. Con la sua sabbia vulcanica nera e le grotte naturali, appare come un rifugio ideale per chi vuole staccare dalla plastica folla di Playa de las Américas o Los Cristianos. E non è l’unica: anche Playa de Benijo e Playa de las Gaviotas riservano scorci spettacolari, con rocce vulcaniche che cadono a picco sull’oceano. Nel nord, la gente del posto ama frequentare questi posti – come pause rigeneranti, lontano dai rumori e dal casino delle mete classiche.

Percorsi alternativi e spazi lontani dalle rotte turistiche principali

Tra le montagne di Tenerife, il Monte Teide svetta con i suoi 3.718 metri, il vulcano attivo più alto della Spagna. Ebbene, anche se la funivia rende semplice l’accesso fin su, c’è chi preferisce qualcosa di diverso. Un’escursione a piedi dalla stazione “Rambleta” fino alla cima richiede circa cinque ore – e un permesso da richiedere con anticipo – ma regala un’immersione vera nella natura, pochi uguali. La vista dalla cima? Spettacolare, il premio per la fatica. Intorno, il Parco Nazionale del Teide mostra paesaggi quasi lunari e sentieri che solo qualche viaggiatore attento sceglie, specialmente lungo la strada TF-21. Alcuni punti sono attrezzati per soste, ecco perché ci si può prendere una pausa senza doversi sorbire folle di turisti.

Punta de Teno, invece, è un angolo all’estremo nord-ovest quasi intoccato – un fatto non da poco – perché negli ultimi tempi l’accesso alle auto è stato limitato per proteggere la natura. Così, chi arriva deve camminare, pedalare o prendere mezzi pubblici, con un’esperienza più genuina e meno scontata. Il faro di Teno, poi, con la sua presenza imponente, domina il paesaggio e ricorda un passato che ancora si sente nell’aria, guardando le alte scogliere di Los Gigantes e lo sconfinato oceano.

Villaggi nascosti, coste selvagge e foreste ricche di biodiversità

A pochi passi da Masca – popolare per le gite di massa – c’è una zona meno battuta che include la baia di Masca e la costa aspra di Los Gigantes. Qui il turismo si concentra in gran parte sulle escursioni in barca o in kayak, modi ideali per raggiungere calette che da terra sono un’impresa. E poi, aspetto interessante, si possono vedere branchi di balene pilota, tra le colonie più grandi al mondo; spesso si avvicinano alle imbarcazioni, regalando spettacoli ravvicinati. Un pezzo di paradiso per chi cerca natura senza la confusione di luoghi più noti.

Nel cuore dell’isola, il Parco Rurale di Anaga si distingue per la vastità delle sue montagne e la biodiversità. Non è roba da poco: quasi 90 chilometri quadrati di foresta di lauri, dichiarati Riserva della Biosfera dall’Unesco. Qui vivono circa 1.900 specie tra rettili, uccelli e invertebrati – cosa rara così compatta. I sentieri che si snodano in Anaga sono tanti e adatti a chiunque: c’è anche il Sentiero dei Sensi, poco impegnativo e molto suggestivo. Questo ambiente – ricco di cultura e natura – tiene viva la differenza in un mondo dove il turismo sembra voler uniformare tutto. Lo dicono gli abitanti e i turisti più curiosi, che scelgono l’anima silenziosa di una Tenerife diversa.

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